Tesla e le energie libere occultate.

Cultura

(Nina Vellucci) Più di un secolo fa, intorno al 1880, riviste scientifiche descrivevano la possibilità nel prossimo futuro  di una elettricità gratuita. Nikola Tesla, fisico, inventore ed  ingegnere serbo naturalizzato statunitense, fece molte scoperte nel campo dell’elettromagnetismo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Alcune di esse, se realizzate, avrebbero cambiato completamente il volto del mondo garantendo energia pulita e gratuita, risolvendo molti problemi ambientali, sfruttando l’etere come fonte e veicolo di energie. Infatti la scoperta più significativa di Tesla fu che l’energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta  fino  alla ionosfera, all’altezza di circa 80 km. Le onde elettromagnetiche di  frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. In definitiva, con un appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell’energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema. Lo sviluppo di tale tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli interessi  dei produttori, distributori e venditori dell’energia elettrica. Tesla non ottenne alcun appoggio finanziario alle sue ricerche, fu osteggiato dalla scienza  ufficiale, il suo nome venne gradualmente rimosso dai libri di storia. Morì in solitudine ed in povertà.