MNS. NATALE IN CASA MONDRAGONESE…

Cronaca

Il direttivo nazionale sovranista, a seguito di quanto e di come la nostra amata città, anno dopo anno, stia perdendo la propria visibilità e importanza in tutta la provincia della Terra di Lavoro, constata che un paese che ha avuto importanza internazionale, per l’eccellenze dei suoi prodotti autoctoni, per la sua identità, per il suo valore storico ed artistico, per il suo mare, per le sue spiagge fatte di una sabbia finissima e dorata, per un particolare pedoclima unico nel suo genere e per le terme naturali ormai scomparse, inghiottite da una natura selvaggia o peggio ancora dall’immondizia umana e per l’attenzione a livello nazionale del vino Falerno tanto decantato dai poeti latini, stia giorno dopo giorno, scomparendo. Una città che fino a ieri (12 Dicembre anno Domini 2018), in occasione delle festività natalizie, invece di mostrare tutta la sua bellezza e grandiosità, è stata messa di fronte all’ ennesimo schiaffo e beffa di un’ amara mancata ” magia del Natale”, che si manifestava e si mostrava in tutta la sua schernita, arrangiata e frettolosa illuminazione, tra l’altro solo concentrata in viale Margherita lasciando completamente “al buio, sguarniti” il quartiere storico di Sant’Angelo e la piazza principale “Piazza Umberto I” , piazza nella quale, scompare per la prima volta della storia di Mondragone, la rituale Natività che abitualmente ogni santo Natale veniva allestita all’interno della porticina d’ingresso dello storico Campanile. Fortunatamente dopo le motivate lamentele dei commercianti e dei cittadini dei rioni lasciati al “BUIO”, la nostra Amministrazione si è decisa a provvedere alla “dimenticanza”. Ci sentiamo comunque in diritto di rivolgere, in qualità di cittadini che pretendono risposte, ai nostri Amministratori, un quesito che vuole essere sarcastico ma nel contempo riflessivo, che forse il “Natale non illuminato” o il non pervenuto Presepe allestito nella volta del campanile, non rispecchiava la laicità del miscuglio in cui versa l’ intera amministrazione comunale? Che forse non si voleva ledere la sensibilità’ di altre religioni? Si chiede, inoltre, che forse il badget delle casse comunali é cosi ristretto che lo si può utilizzare solo nei periodici convegni sul vino e sulla roccia di s. Sebastiano? E non ultimo in cantate “si spera” di “tenori del calibro di Domingo!!!”? Si chiede, se coinvolgendo la Regione Campania, che fino ad ora con l’impegno del consigliere Zannini, perorava per gli stanziamenti che per il momento sono solo numeri, poteva sopperire già da subito, alle risorse necessarie per eguagliare la nostra Mondragone ai Paesi circostanti, dando anche un valido contributo ai commercianti, i quali nel loro piccolo hanno sopperito per regalare quell’ immagine diversa che poteva partire proprio con il Natale. Ci chiediamo se e’ possibile che i nostri amministratori non guardano oltre i nostri confini e come si può fare a non accorgersi che anche soltanto a qualche km di distanza, anche le più piccole frazioni sono addobbate a gran festa con luminarie. E’ possibile che solo noi Mondragonesi siamo i soli ad essere destinatari di tali mancanze? Con questi pensieri il Direttivo del MNS, accoglie e si fa anch’esso portavoce del malcontento in cui riversa l’ intera comunità auspicando che negli anni a venire tutto possa cambiare per il meglio.